Modello 231

Posted on 03/07/2017

Il Decreto Legislativo n. 231 del 8 giugno 2001  ha introdotto, nell’ordinamento giuridico  la responsabilità degli enti – incluse le società di capitali - conseguente alla commissione di specifici reati previsti nel Decreto stesso. Le Società rispondono per la commissione o la tentata commissione, in Italia o all’estero, di reati commessi da soggetti ad esse funzionalmente legati e commessi nell'interesse o a vantaggio delle Società stesse. L’inosservanza della disciplina contenuta nel Decreto può comportare per la società sanzioni (pecuniare e/o interdittive) che possono incidere fortemente anche sull’esercizio della propria attività

Il Decreto prevede l’esclusione di responsabilità delle Società solo qualora dimostri che:

  • il Consiglio di Amministrazione ha adottato ed efficacemente attuato, prima della commissione del fatto, un Modello idoneo a prevenire reati della specie di quello verificatosi;
  • il compito di vigilare sul funzionamento e l’osservanza del Modello e di curare il loro aggiornamento è stato affidato ad un organismo dell’ente dotato di autonomi poteri di iniziativa e di controllo (Organismo di Vigilanza);
  • le persone hanno commesso il reato eludendo fraudolentemente il Modello;
  • non vi è stata omessa o insufficiente vigilanza da parte dell’Organismo di Vigilanza.

Dal 18 gennaio 2017  CMCI  si è dotata di un “Modello di Organizzazione, Gestione e Controllo” previsto dall’art. 6 del D. Lgs. n. 231/01 e ha affidato ad  un Organismo di Vigilanza il compito di vigilare continuativamente sull’adeguatezza e il funzionamento di tale modello che ha lo scopo di costruire un sistema strutturato ed organico di principi guida e  procedure operative, ispirato a criteri di gestione sana dell’azienda e volto a prevenire la commissione dei reati previsti dal Decreto.

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Codice Etico                 Modello 231 Rev.1-07/09/17